Fluoro e bambini

Il punto su fluorizzazione e fluorosi.

L’opportunità di somministrare il fluoro ai bambini durante la crescita per la prevenzione delle carie dentale è attualmente oggetto di discussione in quanto risulta difficile stabilire una dose ideale e si corre il rischio di eccedere con il risultato di effetti dannosi e irreversibili sulla formazione dello smalto dei denti permanenti (fluorosi). Una concentrazione di 0,05-0,07 mg/kg è stata valutata spesso come “ottimale”, ma dosaggi inferiori sono stati associati a fluorosi in alcuni casi. La quotidiana assunzione di fluoro è garantita dall’ingestione di alcuni cibi, in particolare prodotti ittici e alcuni cereali, da bevande come l’acqua minerale e i succhi di frutta, dall’uso degli attuali dentifrici contenenti fluoro. Mentre negli USA l’acqua potabile viene fluorizzata, in Europa la maggior parte del rifornimento idrico non è soggetto alla fluorizzazione, in particolare  l’Italia ha scelto di non praticare la fluorizzazione artificiale dell’acqua. A proposito delle acque minerali, in Italia una Direttiva del 2003, la 2003/40/CE, impone di indicare le concentrazioni di fluoro superiori a 1.5 milligrammi/litro. Non impone però un limite per la concentrazione di fluoro che può essere presente nelle acque in commercio. Il limite massimo consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è di 1.5 milligrammi/litro.

La somministrazione di dosi aggiuntive di fluoro in forma di pastiglie o gocce, come spesso consigliato, può comportare un sovradosaggio con il rischio di fluorosi dentale.

La fluorosi è l’effetto dell’assunzione a lungo termine di quantitativo eccessivo di fluoro durante la fase di amelogenesi (produzione dello smalto dei denti) nei denti permanenti che avviene intorno ai 2-3 anni di età.  La fluorosi consiste in una ridotta mineralizzazione dello smalto e si manifesta con un’alterazione permanente del colore del dente. È stato accertato che la fluorosi è più strettamente associata ad una ingestione cumulativa di fluoruro durante lo sviluppo dello smalto, ma la severità della condizione dipende dalla dose, dalla durata e dal periodo di somministrazione. Il rischio di fluorosi dello smalto è limitata ai bambini d’età minore di 8 anni; lo smalto, da quel momento, non è più suscettibile poiché la sua maturazione pre-eruttiva è completata. Anche nelle forme severe la fluorosi è considerata un’alterazione estetica e non funzionale; alcune persone decidono di modificare questa situazione con trattamenti conservativi o protesici estetici.

Secondo la classificazione di Dean del 1943 si riconoscono sei gradi di gravità: Condizione di normalità: lo smalto è traslucido e presenta la normale struttura vitreiforme e un colore bianco crema.

  • Fluorosi leggera: nello smalto ci sono delle leggere alterazioni della translucidità, variabili da piccoli puntini a macchie bianche.
  • Fluorosi molto lieve: piccole aree bianche opache distribuite in modo irregolare sul dente, ma che non coinvolgono più del 25% della superficie dentale.
  • Fluorosi lieve: le aree bianche opache nello smalto sono più estese, ma non coinvolgono più del 50% delle superfici dentali.
  • Fluorosi moderata: tutte le superfici dello smalto sono coinvolte e sono presenti dei pigmenti brunastri.
  • Fluorosi grave o severa: tutte le superfici dello smalto sono affette da alterazioni di sviluppo dello smalto così accentuate che possono influenzare anche la forma dei denti, la superficie assume un aspetto poroso e irregolare e pigmenti marroni sono diffusi lungo tutta la superficie dentale.

Fluorosi lieve

Fluorosi moderata

Fluorosi grave

Conclusioni

Il fluoro assunto dai bambini attraverso l’alimentazione e i dentifrici  è un sufficiente aiuto nella prevenzione della carie dentale.

Altre modalità di assunzione ( pastiglie, gocce,collutori, chewing-gum) vanno riservate esclusivamente ai soggetti ad alto rischio di carie, ovvero soggetti con frequenti processi cariosi in atto, nonostante un adeguato livello di igiene orale domiciliare. La prescrizione deve essere effettuata dall’Odontoiatra o dall’Igienista.

Si consiglia la massima prudenza alla somministrazione aggiuntiva di  fluoro ai bimbi entro i 6 anni, e in particolare sotto i 3 anni, per l’elevato rischio di fluorosi.

Assumere più fluoro non significa proteggere meglio i denti dalla carie. Le alterazioni presenti nella fluorosi grave rendono il dente friabile, più aggredibile dalla carie e privo della sua naturale estetica.

 

 

 

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